mag
06
2010
0

[Commento] L’Acchiapparatti – Francesco Barbi

LAcchiapparatti

L'Acchiapparatti

Titolo L’ acchiapparatti
Autore Barbi Francesco
Prezzo € 18,50
Dati 2010, 466 p., rilegato
Editore Baldini Castoldi Dalai (collana Romanzi e racconti)
ISBN 9788860736529

In sintesi:

Pochi a Tilos conoscono il nome di Ghescik. Lui è soltanto il becchino, l’ometto gobbo e storpio che vive al cimitero, ai margini del paese. Pochissimi sanno che coltiva una passione insana per la feldspina e gli scritti antichi. Solo lo strambo acchiapparatti gli è amico. Notte fonda. Al sicuro tra le mura della casa-torre diroccata, Zaccaria sta rimproverando uno dei suoi gatti quando qualcuno bussa alla porta. Il becchino si presenta con un libro rilegato in pelle scura, che sostiene di aver vinto grazie a una scommessa con lo speziale. Risale a epoche in cui la magia non era stata ancora messa al bando e sembrerebbe contenere le memorie di un defunto negromante. Ghescik non fa parola dello strano diadema rinvenuto in un sotterraneo della “torre maledetta”, ma ha un solo modo per scoprire se certi suoi sospetti sono fondati: far tradurre il libro a Zaccaria che, inspiegabilmente, ha sempre avuto grandi doti come decifratore delle lingue arcane… Inseguiti dagli sgherri dello speziale, becchino e acchiapparatti verranno catapultati nei meandri di una vicenda terribile che non coinvolgerà i soliti eroi, ma una compagine di personaggi inconsueti: un cacciatore di taglie sfigurato, una prostituta dalle molte risorse, un gigante che parla per proverbi sgrammaticati e una schiera di feroci tagliagole. Ma quale legame esiste tra il misterioso diadema e la terrificante creatura rinchiusa da secoli nelle segrete di Giloc?

Mi sono avvicinato a questo romanzo carico di aspettative. La storia di questo libro è stata raccontata ovunque in rete, quindi la faccio breve. Uscito qualche anno fa con il titolo “L’acchiapparatti di Tilos” per l’editore Campanila, l’opera di Francesco Barbi trovò da subito una buona accoglienza di pubblico, malgrado fossero presenti diverse ingenuità dovute alla poca esperienza dell’autore. Ricontattato dalla Baldini Castoldi e Dalai per una riedizione del romanzo, il buon Barbi ha deciso di sfruttare l’occasione per metter mano al romanzo, sfruttando non solo i progressi maturati nel frattempo, ma anche le critiche che gli erano state mosse dai primi lettori.
Siamo quindi di fronte a un vero e proprio Acchiapparatti 1.1, una versione riveduta e corretta della prima edizione.
Personalmente non ho avuto modo di leggere la prima edizione e quindi non posso valutare come si deve se davvero ci siano stati miglioramenti. Posso però dire che i commenti che avevo trovato in rete sono confermati anche da parte mia. Il romanzo di Barbi si presenta come fantasy e in effetti È un fantasy, seppure non così tipico. I canoni classici dei fantasy ci sono tutti, a partire dai personaggi in viaggio alla ricerca di qualcosa. Tuttavia, i personaggi che sono in viaggio non sono i classici eroi o comunque i soliti che troviamo spesso nei romanzi di questo genere. E non hanno alcuna intenzione di salvare il mondo, anzi!
E così ci troviamo a seguire le gesta di un gobbo becchino (profanatore di tombe) avido, menefreghista, il cui unico interesse è il proprio tornaconto. E con lui un povero ritardato che di lavoro cattura topi e vive in una… topaia! Un acchiapparatti che però ha grandi capacità di interpretazione dei testi antichi e che ha in comune con il gobbo la passione per questi volumi.
A loro si aggiungerà una prostituta mangiona, prima, e un gigante che dice proverbi, poi.
Insomma, già le premesse sono più che convincenti, specie per me, che adoro i personaggi come Gheshik (il gobbo, per chi non ha letto il libro).
La trama è interessante e appassiona e lo stile di Barbi è molto chiaro e leggibile, seppure con guizzi che denotano un buon uso della tastiera. Devo dire, tuttavia, che restano un paio di cose che a mio avviso sono sfuggite al lavoro di correzione. Mi riferisco in particolare ad alcune imprecisioni nell’uso del punto di vista. Talvolta da un momento all’altro il punto di vista cambia personaggio e, anche se comunque la capacità di Barbi evita che si crei una grande confusione, avrei preferito una maggiore demarcazione di questi passaggi. Faccio un esempio. A un certo punto vediamo la scena tramite gli occhi di un mercante e un personaggio, che si chiama Isotta, si presenta con un falso nome. Correttamente, finché siamo ancora nei panni del mercante, Isotta viene nominata con il falso nome. Di punto in bianco, poi, cambia il punto di vista e si passa a vedere la scena con un personaggio che invece conosce la vera identità di Isotta (non ricordo se il punto di vista fosse proprio il suo). E quindi la donna viene chiamata con il suo vero nome, creando un attimo di smarrimento. In questa situazione, così come in molte altre, una semplice linea bianca avrebbe risolto la cosa.
In ogni caso, il romanzo di Barbi è una lettura più che piacevole, una storia appassionante, divertente e originale, che non posso che consigliare a tutti.
L’autore è al momento al lavoro su l’Acchiapparatti 2.0 (consentitemi di continuare con questa analogia). Mi troverà di certo tra i suoi lettori.

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ago
15
2009
0

[Commento] Miraggi di silicio – Massimo Pietroselli

Copertina

Copertina

Titolo Miraggi di Silicio
Autore Pietroselli Massimo
Prezzo € -
Dati 1995, 133 pag.

In sintesi:

“Silicio: elemento chimico, simb. Si, numero atomico 14, peso atomico 28,086… Dopo l’ossigeno, è l’elemento più abbondante sulla crosta terrestre, dove tuttavia non si trova allo stato libero…” A liberarlo, metaforicamente almeno, pensa il romanzo che pubblichiamo in questo numero, vincitore dell’ultima edizione del Premio URANIA. Firmato da un autore esordiente (ma Pietroselli promette di diventare uno degli autori veramente bravi e da tenere d’occhio), Miraggi di Silicio è scritto con uno stile sicuro e spigliato, e la storia che racconta, tesa e ricca di idee, riserva sorprese che non si limitano ai colpi di scena della trama. Una scoperta, dunque, per tutti gli appassionati di fantascienza e in particolare per i lettori di URANIA, ai quali lo proponiamo con piacere.

Il mio commento tratto da www.operanarrativa.com

Sono arrivato a questo romanzo con grande ritardo e devo ringraziare Sant’eBay per avermi permesso di recuperarlo.
La forza di questo romanzo è nel cambiamento del ritmo di lettura. Si comincia con lentezza, assaporando la tranquillità della vita nei borghi, si hanno dei primi guizzi quando il professor Porath riceve lo scenario, per poi cadere in un crescendo di tensione fino al momento in cui il velo viene tirato via e si cade in un incubo senza pari.
Il romanzo si basa su un’idea che nella fantascienza è stato usato da più parti: il mondo in cui crediamo di vivere non è reale, ma frutto di una manipolazione di qualcuno che ci controlla. Qualcuno (e io stesso) potrebbe alzare la mano e dire: mi ricorda Matrix! Vero, ma non dimentichiamo che questo romanzo è stato pubblicato nel 1995, mentre Matrix è del 1999. Infatti, la trama escogitata da Pietroselli “ricorda” Matrix, ma se ne discosta in più punti e appare addirittura più inquietante. Gli uomini non sono infatti addormentati e proiettati in un mondo che non esiste: vivono nel loro mondo, ma lo vedono idilliaco, diverso da quello che è in realtà. Mi fermo qui, perché non voglio rovinarvi la sorpresa.
Dico solo che dopo l’inizio della seconda parte, l’autore ci proietta in un’atmosfera da incubo, ben peggiore di quella che mi ero prospettato, e la descrive con maestria, facendoci vivere quello che Porath vede e subisce, fino al finale che avevo intuito solo fino a un certo punto. Pietroselli è riuscito a superare ogni mia più cinica aspettativa.

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lug
22
2009
0

[Commento] Un messaggio dagli spiriti – Agatha Christie

Copertina

Copertina

Titolo Un messaggio dagli spiriti
Autore Christie Agatha
Prezzo € 8,50
Dati 2003, 266 p.
Editore Mondadori (collana Oscar scrittori moderni)
ISBN 9788804519195

Sintesi

In una casa isolata dalla neve alcune persone fanno passare il tempo facendo una seduta spiritica. Ad un certo punto uno spirito dice che il Capitano Trevelyan è morto, morto assassinato. Le persone rimangono colpite dal messaggio venuto dagli spiriti, a tal punto che il Maggiore Burnaby decide di affrontare la tormenta di neve per verificare la salute dell’amico. Giunto alla casa del Capitano bussa e nessuno gli apre, va chiedere aiuto ed entrati in casa scoprono il cadavere di Trevelyan… Chi sarà stato il responsabile dell’omicidio?
(da Wikipedia)

Commento

Non nego il mio amore per la figura di Poirot, tanto che in pratica cerco solo romanzi con protagonista il simpatico ometto dalla testa a uovo, ma a volte, complice il caso, mi piace leggere anche altri romanzi di Agatha Christie, con la quale so di poter andare sempre sul sicuro, certo di trovare un romanzo che saprà appassionarmi e stupirmi.
E di nuovo non sono stato deluso. “Un messaggio dagli spiriti” è un romanzo fresco e allegro, particolare, per la mancanza di uno degli investigatori ricorrenti dell’autrice, ma forse proprio per questo libero da schemi.
La storia entra subito nel vivo, con un gruppo di persone annoiate che si incontra per un tè in una fredda giornata che preannuncia neve. E dopo il tè a qualcuno viene l’idea di fare una seduta spiritica, durante la quale gli spiriti, appunto, annunciano la morte di Trevelyan per assassinio.
Questo Trevelyan è il proprietario di tutte le villette del piccolo borgo dove i personaggi vivono, trasferitosi momentaneamente in paese per cedere la propria abitazione alle Willett, madre e figlia, due donne che vengono (dicono) dal Sudafrica e che, chissà perché, desideravano passare l’inverno in un posto freddo e desolato come Sittaford.
Inutile dire che in effetti Trevelyan è davvero morto, all’ora annunciata dagli spiriti.
Che dire, l’avvio non è niente male e accende subito la tensione. Ma non è l’incipit la forza di questo romanzo. No, la forza sono i personaggi. Emily è una donna indimenticabile, forte e determinata, intelligente, spregiudicata, disposta a tutto per scagionare il suo fidanzato, nipote squattrinato del morto, che stupidamente ha fatto di tutto per attirare i sospetti della polizia.
Accanto a Emily, Charles, un giornalista che cerca lo scoop a tutti i costi. Mi fermo ai protagonisti, ma anche tutti gli altri personaggi sono delineati con maestria, il giallo si dipana lasciando dubbi fino alla fine, con continui sconvolgimenti e rivelazioni che non si sa se porteranno o meno fuori strada, nella migliore tradizione del giallo.
Un romanzo consigliato, da leggere davanti al camino in una notte fredda, ma anche su un treno affollato in un luglio torrido, come ho fatto io!

Written by Luca Di Gialleonardo in: Commenti e recensioni | Tag:, , ,
giu
07
2009
0

[Commento] Io scrivo. Manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti – Simone M. Navarra

Copertina di Io scrivo

Copertina di "Io scrivo"

Titolo Io scrivo. Manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti
Autore Navarra Simone M.
Prezzo € 14,00
Dati 2009, 150 p., brossura
Editore Delos Books (collana I libri di Writers magazine)
ISBN 9788895724553

“Cari scrittori emergenti, ammettete con voi stessi che, se non iniziate mai a scrivere, se non riuscite ad andare oltre a un paio di pagine o se vi bloccate per un mese ogni tre righe, forse scrivere non vi piace così come credete. Forse, in fin dei conti, diventare un autore di romanzi non è davvero il sogno della vostra vita. Se poi doveste rendervi conto di odiare letteralmente la parola scritta, questo potrebbe voler dire che, nell’intimo del vostro spirito, non si nasconde uno scrittore ma un editore. In questo caso, la prima cosa che dovete chiedervi è: ho intenzione di pubblicare anche autori emergenti? Se così fosse, vi mando subito qualcosa di mio da leggere!” (Simone Maria Navarra)

Il mio commento su www.OperaNarrativa.com

Simone è un vecchio amico di OperaNarrativa. Lo abbiamo conosciuto tempo fa grazie ai suoi ebook gratuitamente disponibili su internet, poi tramite il suo primo blog e quindi sul nuovo.
Lo abbiamo seguito per molto tempo, in particolare sul primo blog, dove potevamo leggere post interessanti dedicati alla dura vita di un aspirante scrittore, che non aveva ancora pubblicato nulla, ma che desiderava farlo. E, incredibilmente, ci trovavamo a leggere i suoi consigli su come scrivere (o come NON scrivere) un libro, su come approcciarsi (o NON approcciarsi) a un editore, su cosa fare per diventare famosi e tanti altre osservazioni e aneddoti che c hanno divertito e appassionato.
E alla fine Simone ha pubblicato il suo libro. Però non quello sui gatti, non quelli che aveva fino ad allora distribuito su ebook. No.
Il libro pubblicato era proprio il blog! Ed ecco che i tanti consigli e commenti pubblicati sul blog dello scrittore emergente sono diventati un libro, un semplice manuale dove chi non ha mai pubblicato spiega cosa fare per pubblicare, un paradosso in piena regola. Ma un paradosso che funziona, perché le indicazioni di Simone sono le stesse che troviamo in molti altri manuali per scrittori scritti da scrittori (scusate lo scioglilingua). Solo che Simone le esprime in modo più divertente, e a mio avviso con uno stile con il quale il vero aspirante scrittore riesce maggiormente a identificarsi.
Abbiamo amato il blog e abbiamo gradito moltissimo anche questo libro. L’unica cosa che ci è mancata è la serie di articoli dedicata alle cose stupide che tutti copiano. Davvero, erano i nostri post preferiti ed è un peccato che siano saltati nella versione cartacea.
Un libro consigliato a tutti, scrittori e non, emergenti o già famosi.

Written by Luca Di Gialleonardo in: Commenti e recensioni, Letteratura | Tag:, ,
gen
10
2009
0

[Commento] Festa d’Inverno a Barrayar – Lois McMaster Bujold

La copertina del libro

La copertina del libro

Titolo: Festa d’Inverno a Barrayar
Autore: Lois McMaster Bujold
Editore: Delos Books (Ass. Cult.)
Anno di pubblicazione: 2006
ISBN: 8889096292
Pagine: 125
Prezzo: € 9.00

In sintesi:

Su Barrayar fervono i preparativi per l’imminente matrimonio tra Lord Miles Vorkosigan ed Ekaterin, che si svolgerà in occasione della Festa d’Inverno, il giorno in cui si festeggia il compleanno dell’imperatore. Da ogni parte della confederazione cominciano a giungere ospiti; si tratta di notabili, amici, amiche e vecchi compagni di Miles. E la stanza riservata ai regali di nozze si riempie sempre più. Sembrerebbe che tutto proceda nel migliore dei modi, ma come sempre, quando c’è di mezzo Lord Vorkosigan, le cose non vanno mai lisce, perciò ancora una volta Miles, con l’aiuto del fido armiere Roic e della incredibile sergente Taura, dovrà impegnarsi per affrontare e risolvere una drammatica congiura organizzata per rovinare il suo matrimonio.

Il mio commento su OperaNarrativa:

(continua…)

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dic
23
2008
0

Dylan Dog 268. Il Modulo A38 – Roberto Recchioni e Bruno Brindisi

Copertina dellalbo

Copertina dell'albo

Dylan Dog n. 268, mensile
Il modulo A38
Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Bruno Brindisi
Copertina: Angelo Stano

Groucho è sparito, o meglio, è stato cancellato dalla faccia della Terra. Nulla è rimasto a memoria del fatto che sia mai esistito e nessuno, a parte Dylan, si ricorda di lui. Per l’Inquilino di Craven Road è l’inizio del più terrificante degli incubi che lo porta a domandarsi se sia il mondo ad essere impazzito o se, semplicemente, sia lui ad andare contromano in autostrada. Ma quando Molly, la bella cliente di turno, suona alla sua porta per denunciare la scomparsa del marito, l’Old Boy comprende che il complotto è ben più vasto di quanto potesse mai credere…

Il mio commento su OperaNarrativa:

(continua…)

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dic
22
2008
0

Commento: L’età del dubbio – Andrea Camilleri ***1/2

Copertina del libro

Copertina del libro

Titolo L’ età del dubbio
Autore Camilleri Andrea
Prezzo € 13,00
Dati 2008, 265 p., brossura
Editore Sellerio Editore Palermo (collana La memoria)
ISBN 9788838923333

In sintesi:

Nel corso di questo nuovo caso – “la più marina delle indagini di Montalbano” l’ha definita Camilleri – che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all’interno il cadavere sfigurato di un uomo. L’ha riportato a riva un’imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell’inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l’autopsia), ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare.

Il mio commento tratto da OperaNarrativa:
Written by Luca Di Gialleonardo in: Commenti e recensioni | Tag:, ,
dic
21
2008
0

Commento: Un Anno nella Città Lineare – Paul Di Filippo ***

Copertina del libro

Copertina del libro

Titolo Un anno nella città lineare
Autore Di Filippo Paul
Prezzo € 9,00
Dati 2008, X-119 p., brossura
Traduttore Chiavini R.
Editore Delos Books (collana Odissea. Fantascienza)
ISBN 9788895724164

In sintesi:

Diego Patchen, un autore di narrativa cosmogonica, vive nell’isolato 10.394.850 di Broadway, l’unica strada della città di Gritsavage in uno strano mondo illuminato da due soli. Lungo tutta la città, per quanto essa sia lunga, corre una linea della metropolitana: ogni isolato è separato da un un vicolo, lungo soltanto come la larghezza dell’isolato. Poi, da una parte c’è un fiume e dall’altra una ferrovia. Oltre questi confini ci sono dei mondi paralleli, equivalenti dell’inferno e del paradiso: il “Lato Sbagliato del Sentiero” e “l’Altra Sponda” perché in questo mondo c’è la certezza di quello che avviene dopo la morte. Questo è particolarmente rilevante per Diego, perché suo padre che sta morendo è amaramente orgoglioso di immaginare quanti Tori Alati si stiano radunando per portarlo sul Lato Sbagliato (infatti è convinto di non aver vissuto in modo abbastanza virtuoso da essere condotto dalle Sirene Alate all’Altra Sponda).

Il mio commento tratto da OperaNarrativa:
Written by Luca Di Gialleonardo in: Commenti e recensioni | Tag:, ,

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