[Commento] Festa d’Inverno a Barrayar – Lois McMaster Bujold

La copertina del libro
Titolo: Festa d’Inverno a Barrayar
Autore: Lois McMaster Bujold
Editore: Delos Books (Ass. Cult.)
Anno di pubblicazione: 2006
ISBN: 8889096292
Pagine: 125
Prezzo: € 9.00
Su Barrayar fervono i preparativi per l’imminente matrimonio tra Lord Miles Vorkosigan ed Ekaterin, che si svolgerà in occasione della Festa d’Inverno, il giorno in cui si festeggia il compleanno dell’imperatore. Da ogni parte della confederazione cominciano a giungere ospiti; si tratta di notabili, amici, amiche e vecchi compagni di Miles. E la stanza riservata ai regali di nozze si riempie sempre più. Sembrerebbe che tutto proceda nel migliore dei modi, ma come sempre, quando c’è di mezzo Lord Vorkosigan, le cose non vanno mai lisce, perciò ancora una volta Miles, con l’aiuto del fido armiere Roic e della incredibile sergente Taura, dovrà impegnarsi per affrontare e risolvere una drammatica congiura organizzata per rovinare il suo matrimonio.
Il mio commento su OperaNarrativa:
Una premessa fondamentale: questo è il primo libro che leggo scritto da Lois McMaster Bujold.
Ciò implica che il mio giudizio è interamente legato a questo singolo romanzo, quindicesimo capitolo di una saga che da anni accompagna molti appassionati di fantascienza, ma che finora, ahimé, non avevo ancora conosciuto.
Da nuovo lettore ho provato la netta sensazione di leggere un romanzo celebrativo, dedicato a tutti quelli che hanno seguito le gesta di Miles Vorkosigan durante tutti questi anni. Da cosa deriva questa idea? Innanzitutto dal tema centrale della trama: il matrimonio del protagonista della saga. E il matrimonio diventa l’occasione per tirare le fila della sottotrama sentimentale che, immagino, non ha mai rivestito un ruolo secondario. Anche perché in questo romanzo l’azione è quasi ridotta a zero e lo stesso pericolo che minaccia i protagonisti non genera una grande tensione.
È infatti proprio un clima di tranquillità quello che accompagna il lettore, attraverso gli occhi di Roic, tutto-fare di casa Vorkosigan. Roic, ragazzo maldestro, che scopre un inaspettabile sentimento per una donna che a prima vista appare come un mostro. Così, accanto alla storia d’amore di Miles che giunge al suo punto apicale, vediamo la nascita di una nuova storia, o almeno di un nuovo sentimento, tra altri due personaggi che, a quanto pare, hanno avuto un ruolo importante anche in libri precedenti, ma che fino a questo momento non avevano ancora avuto modo di incontrarsi.
Ma parlavo di libro celebrativo. Un altro fattore che rafforza questa mia convinzione è il numero dei personaggi che partecipa, direttamente o meno, a questo romanzo. Ne vediamo e ne sentiamo nominare tanti. Il lettore occasionale come me ha solo modo di immaginarne la storia passata, con la certezza che ognuno di loro ha avuto uno spazio molto più importante nel corso dei quattordici libri precedenti, mentre il lettore abituale trova l’occasione di rievocare tutte quelle avventure che lo hanno appassionato.
Romanzo celebrativo, dicevo, di una saga fantascientifica. E qui mi pongo un’altra domanda. Quanta fantascienza c’è nei libri della Bujold? Me lo chiedo perché, tutto sommato, questa storia avrebbe trovato collocazione anche in altri generi. Più che un romanzo di fantascienza, mi sembra un mainstream con ambientazione fantascientifica. Con questo non voglio portare una critica negativa, anzi.
In definitiva, pur pensando che questo romanzo non sia rappresentativo della saga, ho trovato lo stile dell’autrice molto interessante e questi continui riferimenti al passato, espliciti o solo velati, hanno stuzzicato la mia curiosità.
Consiglio questo libro a chiunque abbia voglia di trascorrere qualche ora di svago. Non troverà picchi di tensione o contrazioni al cuore, ma di certo non troverà neppure una delusione.
Nessun commento »
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL