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22
2008

Commento: L’età del dubbio – Andrea Camilleri ***1/2

Copertina del libro

Copertina del libro

Titolo L’ età del dubbio
Autore Camilleri Andrea
Prezzo € 13,00
Dati 2008, 265 p., brossura
Editore Sellerio Editore Palermo (collana La memoria)
ISBN 9788838923333

In sintesi:

Nel corso di questo nuovo caso – “la più marina delle indagini di Montalbano” l’ha definita Camilleri – che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all’interno il cadavere sfigurato di un uomo. L’ha riportato a riva un’imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell’inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l’autopsia), ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare.

Il mio commento tratto da OperaNarrativa:

Ormai l’appuntamento con Moltabano è diventato un qualcosa di fisso, un impegno che il buon Camilleri sforna con straordinaria costanza.
In quest’ultimo romanzo troviamo il buon Salvo sempre più attanagliato dal peso degli anni e di una giovinezza che non vuole abbandonarlo. Un libro, questo, dove il titolo riassume alla perfezione il tema che sarà trattato nella narrazione.
Perché ancora di più rispetto al passato il tema del romanzo non è l’indagine poliziesca, ma l’indagine nei sentimenti di Montalbano che sempre di più si sente distante da Livia, ma vicino a qualcun’altra.
Dal punto di vista poliziesco, in ogni caso, la storia è comunque ben organizzata, anche se ho trovato un po’ troppo caotica la scena finale. Da incorniciare però il personaggio di Vanna, che arriva e, soprattutto, va via lasciando una miriade di misteri.
Tormentata la storia personale di Montalbano, forse anche troppo. Solo per poco Camilleri riesce a non cadere nella trappola di scrivere un romanzo sentimentale.
Un po’ odioso l’espediente strausato di far rispondere Salvo al telefono con il nome dell’interlocutore che crede di avere all’altro capo invece che con un semplice “Pronto”. Ovviamente alla cornetta c’è sempre la persona sbagliata e si creano equivoci o gag comiche che però puzzano troppo di irrealismo.
Molto divertente invece lo sviluppo del rapporto di Salvo con Lattes Smiling

Pubblicato da Luca Di Gialleonardo in: Commenti e recensioni | Tag:, ,

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